Home Riflessione settimanale Giubileo: la gioia della conversione

Giubileo: la gioia della conversione

Stiamo preparando con i catechisti la nostra trasferta a Roma per il Giubileo degli adolescenti che verrà celebrato il 25,26 e 27 aprile.  Un gruppo di 50 persone fra ragazzi e catechisti partirà alla volta di Roma. Ho ancora vivo nel cuore il ricordo di quando avevo 11 anni e ho partecipato a Roma nel 1975 al Giubileo di allora, insieme al parroco e ad altri ragazzi. Perché mi domando certe esperienze rimangono impresse nella memoria? Il pellegrinaggio è sempre stato nella storia dell’umanità importante: luoghi come l’oracolo di Delfi, i fiumi sacri delle religioni asiatiche, le montagne sacre… Accanto all’esperienza umana del cammino e del vedersi insieme a tanti altri quello che muove il nostro cuore è il desiderio del cambiamento. Tutti noi avvertiamo quanto sia bello cambiare, come un cammino interiore di pace coincida con la guarigione interiore, che ha come primo frutto la gioia dell’amicizia e della comunione. Per noi la gioia sta nel camminare con la presenza di un Altro che è Gesù, che ti vuol bene. I ragazzi, pur immersi in questa società piena di realtà negati, avvertono ancora questa presenza. Anche se ci vedono molto distanti da loro,  cercano in noi adulti una presenza di sostegno. Siamo noi allora che abbiamo il compito di essere talmente vicini al Signore Gesù, da fargli percepire anche in maniera concreta, che la via della fede è l’unica strada di luce per la nostra vita. E noi adulti mettendoci accanto a loro riceveremo dal Signore il dono che a chi è come loro, nella disponibilità del cuore, appartiene il Regno di Dio.

(2 Febbraio 2025)